Un toro che corre tra la gente

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Succede in Spagna, dove un insegnante ha voluto dimostrare come un toro, lasciato libero di scorrazzare tra la gente, corre felice senza toccare nessun essere umano!

Di norma prima delle corride questi animali per aumentare lo show, vengono riempiti di colorante in modo che quando il matador li infilza, possa sgorgare del ‘liquido rosso’. Vengono anche aizzati ad essere ‘aggressivi’ tutto per far divertire il pubblico presente. Uno show atroce, di grande sofferenza e senza alcun senso!

Aboliamo le corride!

Un dato decisamente importante è che questo tipo di “spettacolo” osceno e violento esalta e interessa soltanto una minoranza degli spagnoli.
Infatti la maggior parte della popolazione (circa l’80%),  è contraria all’uccisione dei tori nelle arene.

Uccidere un animale non ha  assolutamente nulla di artistico e non rientra nemmeno nel codice etico e di rispetto verso un essere vivente.

Il toro, prima di entrare nell’arena, viene obbligato ad uno svantaggio fisico e morale, un vero processo di tortura.mentre il matador, è ampiamente formato e  preparato in modo tale da avere un forte vantaggio sull’animale.
Quindi, la lotta non è da considerarsi alla pari,  e decade pertanto il discorso indecoroso della forza umana che prevale su quella umana.

Come viene 'preparato' un toro il giorno prima della corrida.

Il processo di ‘preparazione’ del toro, a questo ignobile spettacolo,  inizia il giorno prima della corrida.

  • 24 ore prima di entrare nell’arena, il toro viene rinchiuso completamente al buio, in modo che al momento della liberazione,  la luce e le grida degli spettatori lo impauriscano e lo spingano a diventare aggressivo.
    L’immagine che viene data al pubblico è quella di un toro feroce che vuole attaccare, ma in in natura, se il toro fosse libero, in realtà scapperebbe e basta.
  • Inoltre vengono tagliate le corna per proteggere il torero.
    Per ore vengono lasciati attaccati al suo collo sacchi di arena pesante.
  • Come se non bastasse, il toro viene preso a calci nei testicoli e indotto ad avere diarrea mediante il discioglimento di solfati posti nell’acqua messa a sua disposizione.
    Tutto questo lo porta ad essere debole e in completo disordine.
  • Nei suoi occhi gli viene immesso del grasso per rendere difficile la vista e nella bocca viene introdotta una sostanza che pizzica che gli impedisce di stare tranquillo.

Ma l’orrore ed il maltrattamento non è riservato soltanto ai tori:

  • I cavalli “picadores” sono cavalli senza alcun valore commerciale, e di solito muoiono dopo 3 o 4 corride al massimo.

Questi animali soffrono di varie patologie.
Gli viene messa una protezione sul petto che non mostra al pubblico le ferite o spesso le viscere esposte.

  • Il lavoro del “picador”.
    Se il torero nota che il toro ha molta energia, ordina al picador di fare il suo lavoro, che consiste nel far sanguinare il toro per debilitarlo scagliandogli  una lancia nel petto in modo da far stringere i muscoli, lesionando vasi sanguigni e nervi.
    Tutto questo permette al torero di svolgere la sua funzione “artistica”.
    Un solo colpo potrebbe uccidere il toro, e per questo viene fatto in tre tempi per esaltare il pubblico.

4) le Banderillas.
Le Banderillas assicurano che l’emorragia continui.
Ci si assicura che siano poste nello stesso luogo già danneggiato attraverso ganci di metallo.
Il gancio si muove dentro la ferita tutte le volte che il toro si muove.
Alcune banderillas hanno un arpione di 8 cm, chiamato “di punizione”.
Le banderillas rendono le ferite interne più profonde che mai.
Di esse non c’è un numero minimo: ne vengono utilizzate a sufficienza per squarciare la pelle del toro.

 

Questo non si può definire in alcun modo, uno spettacolo! 


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Autore dell'articolo: Zandra Noprofit