RACCOLTA FONDI ‘SGRUNTY’ emergenza cinghiali

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Ciao a tutti! Oggi vi vogliamo parlare di SGRUNTY, la mascotte del nostro gruppo facebook SAVE THE BOARS – salviamo i cinghiali.

Molti di voi, diversi mesi fa, forse più di un anno fa… ha acquistato una t-shirt o una borsa in tela (avevamo disponibili solo questi due articoli), con il faccino simpatico di SGRUNTY! Ebbene, siamo felici di annunciarvi, che da oggi, il piccolo cinghiale è tornato!

Save The Boars

Una raccolta fondi in collaborazione con gli amici di: ANIMALISTI GENOVESI.

UN PÒ DI INFORMAZIONI

GENOVA, è  in assoluto la città in Italia dove si fa ‘sentire’ l’emergenza cinghiali. Animale da molti amato e da altri odiato (soprattutto dai cacciatori), o semplicemente temuto. Quello che possiamo dirvi, è che la cattiva gestione della fauna selvatica, un territorio che ricordiamo essere sviluppato in circa il 70% di boschi (in stato di totale abbandono, di degrado e usati come discariche), zone di caccia illimitate e vicino ai centri urbani, eh si, perchè ovunque si spara! Nell’entroterra non viene rispettato il  calendario venatorio, sparano sempre, oltre che, foraggiare l’ungulato. Molto spesso, anche i cittadini, contribuiscono a questa emergenza, foraggiando il cinghiale e quindi abituandolo ad un buffet sempre disponibile! Ma esistono altri sistemi (illegali), per cui questi animali, a volte, capita che si facciano una tranquilla passeggiata per le vie genovesi.

nostri salvataggi in città


causale: SGRUNTY

Genova è tra le aree più densamente popolate dai cinghiali in Italia, con una stima di 25 cinghiali per 10 km². L’urbanizzazione, ed il territorio stretto e lungo tra il mare e i monti,  hanno portato il bosco e la natura ai limiti della città, dove oggi, non esiste più alcun confine a delimitare le zone  rurali da quelle urbane. Gli ungulati sono attirati dall’abbondanza di rifiuti alimentari creati dall’uomo, dal foraggiamento e dalla caccia.

LA CACCIA: È UN PROBLEMA

Si, perchè prioprio la caccia, è uno dei motivi per cui, viviamo l’emergenza cinghiali! E’ stato ampiamente dimostrato come la caccia non sia la soluzione, e perseguire questa strada sbagliata, sanguinaria e fallimentare, significa insistere e amplificare la situazione. Se la caccia fosse una soluzione, oggi, non ci sarebbero così tanti ungulati a passeggio nelle zone urbane! E lo sappiamo bene che uccidere un ungulato che esce dal Bisagno (in cui non vengono transennate le aperture da/per il torrente), permette al cinghiale, ogni tanto di andare a cercar cibo tra i rifiuti, e per loro, il Bisagno è il loro habitat. li possono viverci. Nessuno può mandarli via. Qui vi rimando al link e al video, del cinghiale ‘educato’ che attraversava sulle strisce pedonali, coadiuvato dall’aiuto del vigile urbano, ma che è stato abbattuto dagli agenti faunistici venatori della Regione Liguria. Il video è diventato virale, ha scandalizzato l’opinione pubblica.  Ma bisogna avere delle precauzioni, mettere in sicurezza il cittadino, e multare chi continua a foraggiare gli ungulati.

Anche i danni alle colture, di cui molti agricoltori fanno i conti, hanno visto che nonostante i cacciatori abbattono qualche centinaio di migliaia di cinghiali, non c’è stato alcun miglioramento, se non, il rafforzamento e l’aumento della specie.

La gente lascia per le strade sacchetti di pane appesi ai bidoni… è normale che poi…

Non è accettabile delegare i cacciatori per la gestione della fauna selvatica, ci vuole una commissione di esperti.

Negli anni ’50 a questa parte, si è cominciato a ripopolare i boschi,  per rendere più ricca la caccia, i cinghiali di origine centro-europea e di stazza più grossa rispetto ai nostri locali, hanno reso un vero successo, questa ‘iniziativa’. L’ungulato è un animale onnivoro, con grande spirito di adattamento, e riproducendosi due volte all’anno, (il numero oscilla per femmina dai 3 ai 12 esemplari, fatevi il conto per due cucciolate all’anno!), il numero cresce, ed il fatto che l’essere umano, foraggi la specie, contribuisce all’aumento delle nascite. La natura è severa ma giusta. Se l’animale, in questo caso il cinghiale, non dovesse trovare cibo a sufficienza, istintivamente sa che non può prendersi cura della sua prole, e così non va in calore.

C’è da aggiungere che l’inizio dell’estro (cioè del calore) è collegato alla disponibilità di cibo e alla diminuzione delle ore di luce durante l’autunno. 

Nel 2017, la Regione Liguria ha dichiarato lo stato di calamità per l’emergenza siccità, in quei mesi, vi sono stati anche diversi incendi boschivi, ciò ha reso il terreno non fertile ed il cibo scarseggiava, ma anche in questo caso, il cinghiale, ha sempre trovato cibo, con il contributo di  bracconieri, cacciatori e cittadini, che, con il continuo foraggiamento, hanno indotto la specie, a scendere nei centri urbani, a cibarsi e fare cucciolate.

Sapete che l’ultimo vero cinghiale selvatico in Liguria, precisamente in provincia di Savona, è stato cacciato e ucciso nel 1814?

Ecco perchè la caccia è il problema e non la soluzione! Responsabile anche dei numerosi danni a sfavore degli agricoltori, che  lamentano perdite delle proprie colture.

Sul web, potete trovare decine e decine di articoli autorevoli, che spiegano in modo scientifico ed etico, il problema. Noi vi stiamo fornendo alcuni passaggi, per poter comprendere al meglio l’emergenza, e perchè facciamo il possibile, per salvare la vita a questi animali innocenti, portati qui, solo per il divertimento umano.

I cinghiali si sono ristabiliti a seguito della fuga delle aziende agricole

Scopri la collezione del simpatico SGRUNTY, mascotte di SAVE THE BOARS, su nostro Zandra Shop Solidale. Con l'acquisto di un prodotto, potrai sostenere la raccolta fondi per l'emergenza cinghiali. Grazie.

ZANDRA, e quindi SAVE THE BOARS con ANIMALISTI GENOVESI, in questi anni, hanno collaborato insieme per difendere i diritti dei cinghiali, non trovando giusto ed etico,  che un esemplare possa essere abbattuto in piena città, come se vivessimo nel FAR WEST!

Capita di essere presenti in alcune segnalazioni e di dover spostare anche intere famiglie di ungulati nei boschi, per toglierli dal centro urbano e contrastare la violenza da parte degli agenti faunistici venatori. Mai, abbiamo avuto attacchi o momenti di panico.  Il cinghiale, non attacca se non provocato, come spesso invece capita, proprio a chi gestisce la fauna selvatica e ai cacciatori, che magari sparano un colpo, feriscono l’animale, e di conseguenza, vengono attaccati. Credo che chiunque, animale o umano, reagirebbe allo stesso modo!

Il cinghiale scava la terra, ha uno stretto contatto con la natura, è istintivo e avverte il pericolo. Quanti sono i cittadini che, casualmente incontrano un cinghiale in città o nei boschi? Credete, capita. Ma non sono stati mai evidenziati casi di aggressione, se non quando, qualche genio, ha tirato dei calci o oggetti all’ungulato… Il problema, è se ti ritrovi sulla strada l’animale, specie di notte, e puoi causare un incidente, ma anche qui, vi sono più incidenti stradali per chi usa il cellulare, attraversa di sorpresa la strada, o è ubriaco… ma ciò non toglie il fatto, che tutti ribadiamo all’unisono, che il cinghiale deve vivere nel suo habitat!

Il cinghiale ama farsi bello con l’insoglio!

Sapete cos’è l’insoglio? Semplicemente un bagno di fango. Questo permette all’animale di mantenere la sua giusta temperatura corporea, riparandolo in estate dai raggi solari e in inverno, dal freddo, oltre che, è un ottimo rimedio per togliere i parassiti.

Un’altra curiosità di questo straordinario ed intelligente animale: il cinghiale, è un cacciatore di tartufi!!!

Per chi ancora non conosceva il cinghiale, con questo articolo, abbiamo provato a dare qualche informazione in più, ma avrete capito che c’è davvero tanto di cui parlare e sul web troverete tutte le info in modo dettagliato, scritto  esperti del settore. Anche perchè, non solo il cinghiale è presente nei nostri centri urbani, ma spesso vengono recuperati anche caprioli, volpi, tassi, questo fa capire, come oramai davvero, non esiste più un confine, tra le zone rurali e quelle urbane. Anche l’abbandono da parte degli agricoltori e la non gestione della flora e zone boschive, lo stato di abbandono, i cambiamenti climatici e la caccia, siano responsabili di questa emergenza.

In altri paesi, come ad esempio la Slovenia, con cui coabitano con diverse specie selvatiche, come ad esempio l’orso, mi hanno raccontato proprio durante il mio ultimo viaggio, che è ‘normale’ incontrare un plantigrado, durante un’escursione di trekking nella foresta, ma i comuni, i centri del turismo, enti, mettono a disposizione moltissime informazioni, brochure e anche pannelli didattici lungo i percorsi, per sapere cosa fare e come comportarsi in caso di incontro ravvicinato con il plantigrado. A volte capita anche, che l’orso vada in una fattoria, e si mangi tutto il miele, e felice e contento  se ne va. E’ la natura, è la convivenza tra specie diverse, condividiamo tutti lo stesso pianeta.

In caso di incontro ravvicinato con un animale selvatico, bisogna sempre lasciare una via di fuga all’animale, mai lasciarlo con le ‘spalle al muro’, non correre, non urlare… Sembra difficile mantenere la calma in queste situazioni, ma avere autocontrollo, significa non spaventare l’animale e andarsene via tutti sereni.

CAUSALE: SGRUNTY

Siamo arrivati al perchè abbiamo istituito questa raccolta fondi.

Capita che per fare il possibile per salvare un cinghiale, non si hanno  i  fondi disponibili per affrontare le spese legate alla sedazione, alle spese veterinarie o di trasporto,(come nei rifugi).  NO MONEY-NO SAVE!

Siamo un team di persone volontarie, disponibili che dedicano il tempo a questa MISSION, ma non possiamo accollarci  le spese per queste emergenze.

Se invece volete fare una donazione, in basso troverete tutti i dettagli.

COME SOSTENERE IL FONDO CASSA PER SGRUNTY

IL RICAVATO SARÀ GESTITO IN TOTALE TRASPARENZA TRA ZANDRA E ANIMALISTI GENOVESI, utilizzando diversi modi a vostra scelta:

BONIFICO BANCARIO

Intestatario: Zandra – Zoogeography Animals Nature Defence Resource Ambient

Banca: Banca Intesa Sanpaolo

IBAN: IT29 V033 5901 6001 0000 0153 640

BIC: BCITITMX

CAUSALE: SGRUNTY

DONAZIONE LIBERALE PAYPAL


ZANDRA SHOP SOLIDALE

Abbiamo creato diversi prodotti a marchio SAVE THE BOARS, con il bellissimo e simpatico SGRUNTY,  tanti modelli in tanti colori e misure per tutta la famiglia, anche per i bambini e neonati! Ci sono prodotti ecologici anche tra le borse in tela, zainetti, troverete le borracce, e qui tocchiamo anche il tema inquinamento plastica, tazze, insomma, nel ZANDRA SHOP SOLIDALE, cliccando sul tema SAVE THE BOARS, sosterrete con l’acquisto di un prodotto, alla raccolta fondi.

Salvataggio durato 3 giorni e 3 notti in Via Piave di Jimmy e Jerry! Sono stati alla fine narcotizzati e portati all'Enpa! Yeah!



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Autore dell'articolo: Zandra Noprofit