Primavera: la rinascita

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Quando arriva la primavera

si allunga il giorno si accorcia la sera.

Il cielo si tinge di azzurro colore,

sui prati germogliano petali in fiore.

I bimbi si spogliano dei caldi maglioni

e corrono liberi come aquiloni.

Tenui profumi si spargono intorno,

inizia la semina di un nuovo giorno.

Il vento leggero trasporta nell’aria

sussurri, bisbigli di un mondo che varia:

è il suono squillante di primavera.

Pigri si svegliano, allora, dal sonno invernale,

ghiri, marmotte, chiocciole e rane.

Risveglio di Primavera, di Vincenzo Riccio

 

Il 1° marzo è iniziata la primavera meteorologica. Quello che generalmente è considerato l’inizio “ufficiale” della primavera, ossia l’inizio della primavera astronomica, coincide con l’equinozio di primavera, che quest’anno è stato lo scorso 20 marzo.

Equinozio deriva dal latino aequinoctium, ovvero “aequa-nox” cioè notte uguale visto che la durata del periodo notturno è pari a quello diurno.

Nell’antichità, nel mondo latino, la dea della primavera era Flora.

Era un’antica divinità dell’Italia centrale che regolava lo sbocciare dei fiori ed è stata associata, in un secondo momento, alla primavera giacché presiedeva, in senso lato, al risveglio primaverile ed a tutto ciò che sboccia: la gioventù, i sensi amorosi, le belle speranze. Flora aveva un carattere gioioso cui univa scanzonata malizia. Flora potrebbe, forse, derivare dalla divinità etrusca Feronia, ma era comunemente associata alla greca Chloris.

Il cinguettio degli uccellini, i fiori che sbocciano, la neve sulle montagne che pian piano si scioglie, l’aria più tiepida e le giornate che man mano si allungano g

razie alla luce e al sole che tramonta sempre più tardi, regalano a tutti più voglia di vivere e di fare:

ecco perché la primavera è considerata la stagione della rinascita.

Anche il nostro organismo consuma più energia per il “risveglio ormonale” e quindi si sente più stanco. La bella notizia è che è una sensazione che va assecondata e accompagnata con cibi leggeri, meglio se crudi, e nei soggetti più sensibili, come me, aiutata con integratori di minerali e vitamine.

Il risveglio lo affrontiamo anche nelle nostre piante , dopo il loro riposo ci regalano i loro colori e profumi la forsizia, primula, camelia, glicine, ma anche mandorlo, ciliegio (ne sono un esempio gli splendidi ciliegi giapponesi) e biancospino.

Non solo abbiamo anche la malva, ortica, anice stellato, salvia, sambuco, timo, eucalipto.

Riorganizziamo il nostro tempo, usciamo con i bambini al parco, facciamo una passeggiata nel bosco , piantiamo dei fiori nuovi o se non l’avete create il vostro angolo di erbe aromatiche.

Stiamo all’aria aperta, viviamoci questi mesi, godiamoci ogni attimo!!

Rinasciamo!! Buttiamo via il vecchio, cambiamo look, rinnoviamoci e pensiamo al nostro benessere e rispettiamo di più questa Madre Terra e le sue meraviglie. 

 

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