Campagna contro l’abbandono degli animali #Me&U4life

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DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ANIMALE
Unesco – Parigi, 15 ottobre 1978

Art. 1 – Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza.
Art. 3 a) – Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli;
Art. 6 b) – l’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.
Art. 11 – Ogni atto che comporti l’uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.


Con questa premessa della Dichiarazione universale dei diritti degli animali, anche quest’anno l’Associazione no profit ZANDRA – Zoogeography Animals Nature Defence Resource Ambient partecipa alla campagna contro l’abbandono degli animali, inoltre è promotrice del tour on the road “Genova: Un Ponte sul Mondo”, che grazie alla Presidente Saba Wesser e i suoi 4 chihuahuas, viaggiando in 15 paesi europei, cercheranno di sensibilizzare le persone contro questo orribile fenomeno.

Vi presento Bruno, detto anche Brunetto, (chihuahua) e il suo umano Marco, anche loro sostengono @zandra_no_profit nel progetto contro l’abbandono degli animali #Me&U4life 👍

Guardate l’amore reciproco… È davvero una foto bellissima 💚 — a Salisburgo.


Durante l’inizio delle vacanze estive, il fenomeno dell’abbandono degli animali cresce in modo esponenziale, solo in Italia ogni anno, vengono abbandonati in media circa 50 mila animali tra cani e gatti. Questi numeri sono decisamente allarmanti e preoccupanti anche dal punto di vista sociale, e non solo legato alla figura dell’animale stesso, che viene lasciato ad un tragico destino, morendo investito da automobili, da tir, o vivendo di stenti. Purtroppo si è stimato che più del 75% di queste creature innocenti, non sopravvive.


LA MAGGIOR PARTE DEGLI ANIMALI ABBANDONATI, SONO DESTINATI AD ESSERE INVESTITI DALLE AUTOMOBILI, MORIRE DI FAME E DI SETE IN MODI DAVVERO ATROCI.



L’ABBANDONO DEI CANI RAPPRESENTA LA CAUSA PRIMARIA DEL RANDAGISMO.

Vi presento Evo, il pastore tedesco che ha aderito alla campagna contro l’abbandono dei cani #Me&U4life di @zandra_no_profit 💚
Compagno e amico fedele di Piero, il suo umano 💚


L’atto dell’abbandono di un animale è un reato severamente punito dalla seguente legge:
Legge 20 luglio 2004, n.189 – Art. 727. del Codice Penale: Abbandono di animali – Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.


Lo slogan che sarà anche l’hashtag di questa campagna, è molto semplice e diretto:
“Me&U – 4 life” .

Vi presento Sasha, anche lei ha l’adesivo della nostra associazione Zandra!

Guardate il ruggito che fa contro chi abbandona gli animali!!!

#Me&U4life 💚

Zandra ha realizzato degli adesivi (con una donazione di un 1 euro), che saranno distribuiti in giro per tutta l’Europa, anche durante il tour on the road “Genova: Un ponte sul Mondo”.

L’obiettivo è quello di far aderire a questa campagna di sensibilizzazione, tutte le persone amanti e rispettosi degli animali, contribuendo ad esporre delle ciotole con acqua potabile fuori dalle proprie attività commerciali, o laddove possibile, sponsorizzare delle aree recintate, per mantenere l’ordine e l’igiene delle strade.
Si sa, il cane se ben abituato, preferisce fare i propri bisogni nell’erba che sull’asfalto, bastano delle aree sparse per la città, soprattutto nelle zone del centro o vicino a percorsi storici, monumentali e di interesse culturale, per tenere con un buon decoro e pulizia la propria città.


L’adesivo potrà essere esibito presso il proprio punto vendita, nei ristoranti e bar, nelle attività commerciali, sul proprio mezzo di trasporto, nei camping, negli hotel e/o strutture ricettive, per dichiarare di essere “Pet-Friendly”, e anche aiutando a sostenere il progetto, con delle tariffe agevolate sul costo dell’animale.
Spesso, causa anche di molti abbandoni, è proprio dovuto al fatto, che gli alloggi, hanno tariffe onerose, ed influenzano in modo significativo sul budget finale della propria vacanza. (certo, non è giustificabile il gesto irresponsabile e pericoloso…).


Proprio durante il tour on the road, la Presidente si è vista costretta ad anticipare le date di permanenza in Croazia, proprio perché alcuni camping, facevano pagare dai 5 ai 10 euro la tariffa giornaliera dei suoi 4 chihuahuas, arrivando a spendere anche 40 euro al giorno!
Si può comprendere una struttura come un hotel, per la pulizia e l’igiene delle camere, i peli, magari si potrebbe fa pagare un forfait di 10- 20 euro come pulizia finale sul soggiorno; risulterebbe più onesto che non un prezzo fisso al giorno. Magari il costo finale non cambia, ma l’approccio mentale avrebbe anche un impatto mentale diverso.


La campagna, “#Me&U4life” serve anche a fornire alcune raccomandazioni nel caso qualcuno incontrasse un animale abbandonato o ferito e debba prestare i primi soccorsi.


Cosa fare se si incontra un animale abbandonato?

Ciao a tutti, sono Fiocchetta, anche io partecipo alla campagna #Me&U4life contro l’abbandono degli animali di @zandra_no_profit 💜

Miaoooo


• Sapere cosa poter fare nel caso si incontrasse un cane o un gatto abbandonato, permette di salvare la loro vita, e grazie alle associazioni, ai social media, è possibile trovare una nuova sistemazione/famiglia.


• L’approccio dovrà essere calmo, cercando di mantenere un comportamento e un tono di voce rassicurante, in modo da potersi avvicinare all’animale per poterlo confortare, quindi, evitate movimenti bruschi e rumori improvvisi che possano spaventarlo ulteriormente.


• Assicurati di tenere una postura rilassata, in modo da non risultare minacciosa.

• Il tono di voce dovrà essere dolce, in modo da poterlo calmare, avvicinati in modo di poter incontrare il suo sguardo. Se percepisci che il cane non è aggressivo, prova a tendere la mano con il palmo rivolto verso l’alto.


• Assolutamente non provare a rincorrerlo per cercare di prenderlo, in questo modo lo faresti scappare, potendo anche causare degli incidenti o recargli ulteriore danno. Valuta attentamente la soluzione.


• Se l’animale è libero senza guinzaglio, dovrai essere in grado di crearne uno di fortuna, utilizzando ciò che hai a disposizione in quel momento.


• Di seguito, verifica se è ferito, e se possibile, portarlo in una zona di comfort e quindi sicura (nel caso si trovasse sul ciglio della strada).


• Controllare se possiede la medaglietta.


• Chiamate subito il Canile/Gattile municipale per il recupero dell’animale. Nel caso non riuscissi a contattarli, rivolgiti alla Polizia Municipale.

Ciao a tutti, mi chiamo Lola sono una meticcia molto buffa di 4 anni!

Anche io ho aderito alla campagna #Me&U4life contro l’abbandono dei cani dell’associazione Zandra 💜

Vi invito a tutti a chiedere l’adesivo per gridare al mondo BAUuuu, no scusate… Non abbandonate il vostro amico a 4 zampe!

Ci sono molte strutture, associazioni a cui rivolgervi, non condannate a morte chi vi ama con tutto il cuore 💜

#Zandra#zandranoprofit @zandra_no_profit @thexplorerworld #thesplorerworld#dogs

Se invece, durante il percorso in autostrada, noti un animale abbandonato, è consigliabile proseguire e quindi non fermarsi, onde evitare di creare una situazione pericolosa per entrambi e per le automobili di passaggio, quindi chiama immediatamente la Polizia Stradale e indica il tratto in cui hai visto il cane/gatto.


• In caso di avvistamento di un animale abbandonato su autostrada o strada a lunga percorrenza, contatta subito la Polizia al 113.
Cosa devo fare se l’animale abbandonato non ha la medaglietta?
Prestare se possibile, il primo soccorso elencato sopra, e nel caso l’animale non fosse in possesso della targhetta identificativa, chiamate la Polizia Municipale o il canile/gattile della zona.


Cosa fare se l’animale è in serio pericolo?


Nel caso in cui l’animale abbandonato sia ferito o in evidente stato di pericolo, ed i soccorsi potrebbero arrivare con forte ritardo mettendo a rischio la sua vita, non bisogna prestare alcun soccorso e non fornire né cibo né acqua, ma cercate di prenderlo con cautela e portatelo immediatamente da un veterinario, in modo che possa intervenire curandolo tempestivamente.


Quali sono le differenze tra medaglietta e microchip?

La medaglietta o targhetta identificativa e il microchip, sono due cose completamente diverse, e che possono causare molto spesso confusione.

Cosa è la targhetta identificativa?


La targhetta identificativa o medaglietta, di norma è una piastrina di metallo su cui solitamente vengono incisi il nome del cane, il telefono ed eventualmente i dati del proprietario.
In alcuni Paesi del mondo, è diventata obbligatoria per legge, infatti viene consegnata al proprietario al momento in cui il cane viene registrato con l’inserimento del microchip.
E’ logico e importante, che l’animale la indossi sempre attaccata al suo collare o alla pettorina, in modo che nel caso dovesse perdersi, chiunque sarà in grado di risalire al proprietario e poterlo subito contattare.

Cosa è il microchip?

Il microchip è obbligatorio per legge, ed è un piccolo dispositivo elettronico, una micro capsula di vetro biocompatibile, che viene inserita tramite apposita siringa sotto la cute dell’animale d’affezione. Contiene un codice univoco di 15 cifre su cui sono impresse alcuni importanti dati, consentendo di identificare il cane ed il suo relativo padrone.

Il microchip inoltre, è importante e fondamentale in caso di smarrimento del proprio animale domestico, e può anche essere determinante in caso di contenzioso sulla proprietà degli stessi, infatti costituisce un vero e proprio titolo di proprietà.

Quindi essendo obbligatorio per la legge, va inserito a tutti gli animali d’affezione, a prescindere dalla loro razza, dalla taglia o se vivono in casa o all’aperto.

Da precisare che non tutti gli animali per forza possono essere stati abbandonati, ma a volte, può capitare che siano scappati, e quindi siano solo smarriti; seguendo queste poche regole potrete salvare un cane da una terribile situazione e risalire alla sua famiglia adottiva.
Vale lo stesso discorso per alcuni gatti che vagano per i quartieri. A volte sono gatti che fanno parte di una colonia felina regolarmente censita, e possono essere riconosciuti poiché hanno un taglio sull’orecchio.

Due parole sul randagismo.
Chi abbandona un animale, lo condanna al randagismo, (sempre se riesce a sopravvivere), e ciò comporta una serie di importanti conseguenze anche dal punto di vista igienico e sanitario, ed eventuali patologie che possono essere trasmesse anche all’uomo, oltre che a causare incidenti stradali causati dal vagabondare di questi animali. Quindi chi abbandona il proprio animale, è colpevole di diversi reati.

OBIETTIVI
Diffondere una cultura responsabile, contrastando l’abbandono dei cani

IMPORTANTE:
Ricordate che le forze dell’ordine, quali: Polizia, Polizia Locale, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, sono OBBLIGATI ad intervenire. Cercate di fornire il maggior numero di prove possibili, come luogo, fotografie, video, prove che possano documentare la situazione ed essere a sostegno della denuncia.
Chiunque assiste ad un episodio di maltrattamento o abbandono di un animale, può sporgere denuncia!


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Autore dell'articolo: Zandra Noprofit